Epatite A, emergenza a Napoli: scattano divieti e controlli su frutti di mare
Epatite A, emergenza a Napoli: scattano divieti e controlli su frutti di mare
Pubblicato Marzo 23, 2026
· Aggiornato Marzo 22, 2026
Ottantaquattro casi registrati da gennaio a oggi nel territorio dell’Asl Napoli 1 Centro, di cui 14 nelle ultime 24 ore, a cui si aggiungono 10 casi a Forio d’Ischia.
Sono inoltre circa 50 i pazienti ricoverati all’ospedale Cotugno di Napoli, punto di riferimento regionale per le malattie infettive.
Si tratta dei numeri legati alla diffusione dell’epatite A, un’infezione a trasmissione oro-fecale che sta destando preoccupazione tra cittadini e strutture sanitarie in Campania.
Secondo il Dipartimento di prevenzione dell’Asl Napoli 1 Centro, gli 84 casi rilevati dall’inizio dell’anno risultano dieci volte superiori rispetto alla media dello stesso periodo negli ultimi dieci anni e ben 41 volte maggiori rispetto all’ultimo triennio.
Al momento, però, i pazienti ricoverati non presentano condizioni cliniche gravi.
Per contenere il contagio, il Comune di Napoli ha emanato un’ordinanza firmata dal sindaco Gaetano Manfredi che vieta il consumo di frutti di mare crudi in tutti gli esercizi pubblici, compresi locali con consumo sul posto e attività di produzione per consumo immediato.
Ai cittadini viene inoltre raccomandato di evitare comportamenti a rischio e di lavare accuratamente frutta e verdura.
Le sanzioni previste vanno da 2.000 a 20.000 euro; in caso di recidiva è prevista la sospensione dell’attività (da 1 a 30 giorni) fino alla revoca dell’autorizzazione.
Provvedimenti analoghi sono stati adottati anche a Benevento e a Forio d’Ischia.
Nel frattempo, i carabinieri del NAS hanno avviato controlli tra Napoli e provincia (coordinati dal comandante Alessandro Cisternino), con ispezioni in ristoranti, pescherie e mercati per verificare la tracciabilità dei prodotti, in particolare frutti di mare e ortaggi.
I campioni raccolti saranno analizzati dall’Istituto zooprofilattico di Portici.
Il comparto della mitilicoltura regionale produce circa 5.000 quintali di frutti di mare l’anno, di cui 2.000 provenienti dalle aziende consorziate (con circa 80 addetti diretti, oltre all’indotto).
I periodi di maggiore consumo coincidono con le festività natalizie e pasquali.
Gli operatori del settore sottolineano come le produzioni ufficiali siano sottoposte a controlli costanti da parte delle Asl e garantiscano la piena tracciabilità della filiera, evidenziando invece criticità legate al commercio abusivo, che rappresenterebbe circa il 25% del mercato delle cozze in Campania.
Ottantaquattro casi registrati da gennaio a oggi nel territorio dell’Asl Napoli 1 Centro, di cui 14 nelle ultime 24 ore, a cui si aggiungono 10 casi a Forio d’Ischia.
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